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L'utility software Recovery Toolbox for Access (scarica) permette di recuperare i dati da file danneggiati in formato *.mdb, *.accdb utilizzato dal programma Microsoft Access. Il programma consente di effettuare le seguenti operazioni:
- Ripristinare la struttura originale delle tabelle (gli indici e alcuni altri parametri).
- Ripristinare i dati di tabella.
- Ripristinare le query ad eccezione di quelle presenti nei report e nelle forme.
- Ripristinare le relazioni ad eccezione di quelle utilizzate solo per la visualizzazione dei dati.
Per ripristinare un database danneggiato, è necessario fare alcuni semplici passi:
- Specificare il file originale da elaborare
- Visualizzare in anteprima la struttura dei dati estratti dal file di database danneggiato
- Specificare il file di output per il salvataggio dei dati recuperati
- Visualizzare il report sui risultati
È possibile interrompere il processo di recupero in qualsiasi momento. Per farlo, premete su File (File) | Exit (Esci) o il pulsante Exit Esci o chiudete Recovery Toolbox for Access cliccando sulla crocetta rossa nell'angolo in alto a destra. Se decidete di interrompere il processo nella prima, seconda o terza fase, il recupero non sarà completato. Invece, nella quarta fase, dopo il completamento del processo di recupero, il pulsante di uscita assumerà la seguente forma Exit. È inoltre disponibile il pulsante Back Indietro, che permette di tornare al passaggio precedente per visualizzare i dati o apportare modifiche in caso di necessità.
Recupero di file di database danneggiati
Vediamo, per esempio, come è possibile ripristinare il file db11.mdb che si trova nella cartella D:\AccessRecovery.
1. Selezione del file originale da elaborare
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| Dis. 1. Apertura del file |
All'avvio di Recovery Toolbox for Access si apre una finestra nella quale è possibile specificare il file originale che bisogna elaborare (vedi dis. 1).
Potete sia digitare manualmente il percorso del file desiderato nel campo, sia usare l'apposita finestra che si apre cliccando sul pulsante .
Inoltre, è possibile usare l'elenco a discesa nel campo, nel quale si visualizzano i percorsi dei file già aperti in precedenza .
Una volta selezionato il file desiderato, premete il pulsante Next Avanti per passare alla fase successiva del processo di recupero del vostro database.
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2. Anteprima della struttura dei dati estratti dal file di database danneggiato
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| Dis. 2 Anteprima della struttura di una tabella |
La modalità di anteprima permette di visionare la struttura del file nel modo in cui saranno salvati i dati (vedi dis. 2).
A sinistra (nella parte 1 della finestra) vedrete la struttura del database sotto forma di struttura ad albero, con possibilità di visualizzare i dati su ciascun oggetto del database. La struttura ad albero è composta da tre rami principali: Relations (Relazioni), Queries (Query) e Tables (Tabelle).
Inoltre, potrete vedere le tabelle di sistema (MsysACEs, MSysObjects, MSysQueries e altre tabelle con nomi che iniziano con MSys), le tabelle utente (Addresses, Phones), la query PhonesQuery e le relazioni (PhonesPhones Query, Reference, PhonesPhones, PhonesPhones Query1).
Selezionando una delle tabelle (Tables), la finestra apparirà come nel disegno. Potrete vedere il nome della tabella e le rispettive colonne (Columns) in una delle sezioni della finestra 2. Nella rispettiva sezione della finestra 3, si visualizzano i record contenuti nella tabella. Per vedere tutti i record, usate la casella di controllo 4.
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| Dis. 3 Anteprima della struttura di una query |
Inoltre, nella struttura è presente il ramo Indexes (Indici), dove è possibile vedere il parametro Primary key (Chiave primaria), nonché i campi indicizzati che si visualizzano in base ai nomi. Nella seconda sezione della finestra, potrete vedere il nome dell'indice (Index) insieme ad una serie di parametri associati. In particolare, quali campi sono inclusi nell'indice, se il campo specificato è obbligatorio (Required) o meno, se l'indice è univoco (Unique) o meno, se il campo contiene una chiave primaria (Primary). Se per la tabella specificata non sono stati creati indici, il ramo Indexes (Indici) rimarrà vuoto. In tal caso, selezionando l'indice, non verrà visualizzato alcun record.
Selezionando la tabella Phones, vedrete i seguenti campi: NickName, LastName, MobilePhone, HomePhone, WorkPhone, BirthDate, EmailAddress, AddressID. Tra questi campi ci sono alcuni campi indicizzati: AddressID, LastName, EmailAddress, BirthDate. I nomi di tali campi corrispondono ai nomi degli indici. Gli indici non sono univoci, i record nei campi non sono obbligatori. Solo il campo AddressID contiene una chiave primaria.
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| Dis. 4 Anteprima della struttura di una relazione |
Selezionando una delle query (Queries), la sezione 3 della finestra di lavoro non sarà visualizzata, nella sezione 2 si visualizzerà il nome della query (Query) selezionata insieme al codice SQL relativo a questa query (dis. 3).
Selezionando una delle relazioni (Relations), nella sezione 2 si visualizzerà il nome della relazione (Relation) selezionata, nonché le tabelle correlate (Reference) e le colonne delle tabelle (Columns) (dis. 4).
Per continuare il processo di recupero del database, premete il pulsante Next Avanti.
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3. Selezione del file di output per il salvataggio dei dati estratti dal file danneggiato
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| Dis. 5 Salvataggio del file |
Dopo che avete visualizzato l'anteprima della struttura del database, il programma vi suggerirà di specificare il nome e il percorso del file di output nel quale salvare i dati recuperati (dis. 5).
Potete usare le impostazioni predefinite. Per impostazione predefinita, il programma suggerirà di salvare il database recuperato nella cartella dove si trova il file originale. Il nuovo file avrà lo stesso nome del file originale con aggiunta la dicitura _repaired.
Per specificare un file diverso da quello di default, usate il campo. Potete sia digitarlo manualmente, sia usare la finestra che si apre cliccando sul pulsante Salva 
Se nella cartella specificata esiste già un file con il nome specificato, verrà visualizzato un messaggio di avviso. È possibile tornare alla fase precedente e specificare un nome diverso per il file di output.
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4. Report sui risultati
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| Dis. 7. Registro eventi |
Il recupero del vostro database avviene durante questa fase.
Nel corso del processo di recupero, il programma Recovery Toolbox for Access mostra una serie di messaggi nella finestra del log. Inoltre, tali messaggi vengono archiviati nel file Err.log che si trova nella cartella di Recovery Toolbox for Access. Se il file Err.log è già stato usato in precedenza, ad esso verranno aggiunti nuovi record. Per ogni record, vengono indicate la data e l'ora.
Esistono tre tipi di messaggi:
- I messaggi evidenziati in grassetto si riferiscono al recupero di gruppi di dati. Tali messaggi si visualizzano quando il programma passa al ripristino di un gruppo di dati dello stesso tipo, per esempio, i record di tabelle o query.
- I messaggi relativi al recupero di singoli elementi non vengono evidenziati. Tali messaggi informano l'utente sul recupero di singoli elementi di un determinato gruppo, per esempio, la struttura di una tabella o di una query. Per rendere più semplice la struttura del log, questo tipo di messaggi non si visualizza durante il recupero di tabelle.
- I messaggi di errore sono evidenziati in rosso. Se non è possibile recuperare determinati dati o si verifica un errore, il programma mostra un appropriato messaggio nella finestra del log. Nel file Err.log tali messaggi di avviso sono contrassegnati dalla dicitura $Error$.
Il programma Recovery Toolbox for Access non permette di recuperare documenti cifrati. È possibile recuperare file non cifrati protetti con password, ma le password vanno perse. Inoltre, il programma non consente di recuperare i moduli, le pagine, i report, le macro, i riferimenti ad altri database e i rispettivi campi, né le restrizioni utilizzate per la selezione dei valori, né le peculiarità di Microsoft Access relative alla visualizzazione degli elementi nella finestra dell'editor.
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Fine della sessione di lavoro
Dopo che avete visionato il log, potete chiudere il programma premendo il pulsante Exit Esci oppure tramite il menu File (File)-Exit(Esci). Potete anche tornare indietro con l'aiuto del pulsante Back e specificare un altro file per il recupero. Tenete presente che il nome del file e la cartella in cui è archiviato non si modificano automaticamente, dovete farlo manualmente oppure tramite l'apposita finestra di dialogo.
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