Screenshot (cliccare per ingrandire) |
Recupero di un database corrotto in formato MS SQL Server
I database rappresentano una parte importante delle reti aziendali, possono essere utilizzati da vari sistemi, sia gestionali che statistici. Un database corrotto potrebbe comportare perdita di dati. L’impossibilità di recuperare i dati contenuti nel database corrotto potrebbe avere conseguenze molto serie per l’azienda che lo utilizza. Come qualsiasi altro tipo di file, i file di database possono essere danneggiati da virus, da software maligno, in seguito ad errori del disco rigido o del file system, nonché ad operazioni non correttamente eseguite dell’utente, ecc.. Anche un piccolo errore in un file di database può rendere non disponibile l’intero database e compromettere quindi il funzionamento della rete aziendale.
Recovery Toolbox for SQL Server (scarica) permette di risolvere tali problemi e di recuperare i dati che altrimenti andrebbero persi. Il tool consente di riparare database corrotti in formato MS SQL Server (Recovery Toolbox for SQL Server supporta i seguenti file: Microsoft SQL Server 7.0, 2000, 2005 e 2005 a 64-bit). Non essendo maghi, non possiamo garantire che Recovery Toolbox for SQL Server riuscirà in qualsiasi caso a recuperare interamente i vostri database. Nel caso di danni gravi, alcuni dati possono essere irrecuperabili. Il recupero dei dati avviene passo per passo, l’interfaccia grafica del programma è realizzata in modo che in ogni passaggio si possa eseguire una sola azione. Il processo quindi diventa molto semplice, non necessita di conoscenze tecniche, né di configurazione aggiuntiva.
Durante il primo passaggio, l’utente dovrà indicare il database corrotto in formato MS SQL Server. Per esempio, è possibile cliccare su e aprire la finestra di Esplora risorse. Recovery Toolbox for SQL Server supporta i formati *.mdf e *.ndf, percio queste due estensioni saranno specificate nel filtro. Recovery Toolbox for SQL Server memorizza in un elenco di accesso rapido tutti i file processati in precedenza. Se si desidera selezionare un tale file, basta cliccare sull’icona , trovare il documento desiderato e cliccarci sopra.
Per passare alla fase successiva, premere Next (Avanti). Recovery Toolbox for SQL Server visualizzerà una finestra di dialogo e chiederà se si desidera analizzare il file di origine. Premendo su Yes (Si), il programma provvederà a estrarre tutti i dati recuperabili dal database di origine e li visualizzerà in una finestra di anteprima. Per rendere più semplice l’anteprima, Recovery Toolbox for SQL Server divide la finestra in due parti. Nella parte sinistra, si visualizzeranno le categorie di dati, ad esempio User Tables (Tabelle utente) e System Tables (Tabelle di sistema), Views (Viste), Stored Procedures (Procedure memorizzate), Functions (Funzioni) e User Defined Data Types (Tipi di dati definiti dall’utente). Se si seleziona una delle categorie, nella parte destra dello schermo si visualizza un elenco degli oggetti disponibili e del rispettivo contenuto. Si prega di studiare con attenzione i dati per accertarsi che Recovery Toolbox for SQL Server sia capace di recuperare con successo i vostri database corrotti.
Durante il passaggio successivo, l’utente dovrà specificare il metodo di salvataggio. Recovery Toolbox for SQL Server permette di salvare i dati su disco some script in formato SQL o di esportarli direttamente in un database MS SQL Server. Il primo metodo consente di trasferire su qualsiasi server i dati estratti. In questo caso, l’utente dovra copiare ed eseguire tutti gli script sul PC desiderato. Il secondo metodo è molto comodo se il PC sul quale si effettua il recupero è connesso al database di destinazione. In questo caso, i dati verranno esportati senza configurazioni aggiuntive.
Fatto questo, l’utente dovrà specificare quali dati bisogna estrarre dal file danneggiato e salvare. Per una maggiore convenienza dell’utente, Recovery Toolbox for SQL Server mostra quali file possono essere recuperati. L’utente può selezionare gli oggetti da recuperare con l’aiuto delle caselle di controllo accanto ai nomi degli oggetti. E possibile selezionare/deselezionare sia l’intero database che singole categorie di dati o singoli oggetti (tabelle, viste, procedure memorizzate, ecc.).
Dopo aver selezionato tutti gli oggetti da recuperare, bisogna avviare il processo di scansione, estrazione e salvataggio dei dati. Per iniziare il processo, basta cliccare sul pulsante Start Recovery (Avvia recupero). La durata del processo dipende da alcuni fattori, per esempio, dalla dimensione e dalla struttura del file sorgente. La performance della CPU è un altro fattore che influisce sulla velocità di recupero dei dati. Si prega di tenere presente che i file di database possono avere dimensioni molto elevate, perciò il processo di recupero può richiedere anche alcuni giorni. Una volta completato il ripristino dei dati, si visualizza il report finale di Recovery Toolbox for SQL Server. Il report include informazioni dettagliate sui processi eseguiti dal tool durante la sessione corrente di recupero dei dati.
Tutto sommato, Recovery Toolbox for SQL Server e una valida soluzione per il recupero dei dati contenuti in database danneggiati in formato MS SQL Server. Il programma è molto efficace, permette di estrarre tutti i dati recuperabili dai database danneggiati. Inoltre, Recovery Toolbox for SQL Server è molto facile da usare. Il tool può essere usato da chiunque anche se inesperto, non richiede conoscenza avanzata del computer ne configurazione aggiuntiva.
|